Da cosa nasce

Penso che una parmigiana calda, un bicchiere di vino bianco ed un buon libro siano l’emblematica descrizione della serata perfetta. Purtroppo, a causa dei ritmi frenetici della vita quotidiana e nel disperato tentativo di ritrovare la mia linea, non è un lusso che posso permettermi giornalmente, ma è proprio questo il bello della serata “perfetta”, che essa sia attesa. Ho sempre amato scrivere: poesie, storie, persino un romanzo che, forse per volere divino, si trovava su un pc che mia madre ha deciso di formattare (che sia stato esso un segno?!?). Con il passare del tempo è rimasta la passione ma si è ridotto il tempo a disposizione anche perché ho delle idee ben precise sulla mia idea di “scrittura”; a mio avviso, la poesia deve nascere dall’istinto che non sempre bussa alla tua porta, soprattutto quando hai già la mente full; d’altro canto storie sparse lasciano il tempo che trovano e personalmente non mi hanno mai attratto, mentre un romanzo richiede sicuramente molto impegno e una costante e crescente creatività. Un giorno mi si è accesa una lampadina. Perché non scrivere di esperienze reali? Di qualcosa che mi è capitato o che mi interessa e soprattutto potrebbe interessare ad altri? Perché non farlo usando la solita ironia che mi caratterizza? Non è tra le mie intenzioni sostituire il ruolo di un vero critico, perché non ho le basi accademiche per farlo, bensì di spogliarmi di termini aulici per descrivere un piatto di pasta facendo la scarpetta con il mio commensale.

Pubblicato da ciboepoesia

Cibo e poesia; le due cose che più amo, che sono arte ed esperienza, che nascono da creatività e studio in perenne apprendimento.

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